Blog

“Non disturbare,” mi sussurrava il mio mentore strizzando l’occhio. “Stanno tutti scrivendo per il Nobel!” Perché all’università di Hong Kong c’era un’aula dove si richiudevano i fanatici, quelli che non volevano staccare neanche per una birra e per gustarsi due chiacchiere in relax, pena la perdita della loro possente ispirazione. Ci davano dentro come ossessi, chini sul PC come se scavassero. C’era una tedesca che aveva bei denti, simpatica finché non fissava un programma di lavoro rigido come cemento. Aveva …

Leggi tutto →

Nuoro ha bisogno di essere sognata nuovamente, ripensata e rivisualizzata. La narrazione della nostra città e la sua comunicazione hanno fatto il loro tempo, stanno parlando un linguaggio che non emoziona piu’ e si avvitano in se stesse, avvizzendo, tanto piu’ in fretta quanto piu’ si insiste sugli stereopiti. I nostri artisti storici, abbandonati in mano a professionisti senza piu’ energia, sviliti da un’accademia nell’accezione piu’ negativa e retriva del termine, sembrano aver perso qualsiasi forza propulsiva. L’Atene sarda è …

Leggi tutto →

Sempre con affetto antico. Ho letto con ritardo il tuo articolo sulla Nuova Sardegna e, se permetti, vorrei commentarlo con te. Devo dire che alla prima lettura l’ho condiviso in toto, sembrandomi molto saggio, e alla seconda, invece, non l’ho capito più – mi succede. C’è qualcosa di trasversale che, pur nei vincoli di spazio concessi a un articolo di giornale, non mi torna e devo quindi seguire il tuo scritto cronologicamente, per arrivare a una mia opinione. Intanto ti …

Leggi tutto →

Diceva Junot Diaz (mio professore a Hong Kong, premio Pulitzer nel 2008 col suo romanzo La breve favolosa vita di Oscar Wao – The Brief Wondrous Life of Oscar Wao – libro che caldamente consiglio): “Il romanzo che state per scrivere deve avere un ben definito lettore-target. Non potete scrivere per chiunque, ma solo per una specifica nicchia di pubblico che voi dovete conoscere e rispettare.” Così, leggendo Il Gigante Sepolto, ho pensato ai potenziali lettori e la mia conclusione …

Leggi tutto →

Leggo un altro libro di Ian McEwan, dopo il deludentissimo Chesil Beach (si veda la mia recensione del 18 luglio 2015 su Beyond Thirty-Nine https://beyondthirtynine.com/on-chesil-beach-by-ian-mcewan/. Glielo devo, penso, perché con Atonement (Espiazione) McEwan mi aveva colpito e commosso, e la curiosità per l’ultima opera prevale. Così compro Nel Guscio, pubblicato da Einaudi con copertina rigida, 160 pagine di sconcerto e infine anche un filo di rabbia: buttare 18 Euro di questi tempi non ti lascia tranquillo con la coscienza. Peggio …

Leggi tutto →

Dopo aver letto Uomo Invisibile di Ralph Ellison e poi, in una lunga settimana, Io sono vivo, voi siete morti di Emmanuel Carrère, decido di prendere fiato e m’immergo, letteralmente, nella storia di Addie e Louis in Le Nostre Anime di Notte, ambientato nella piccola città di Holt che Kent Haruf ha reso famosa nella sua splendida Trilogia della Pianura. Ma devo spiegarvi perché, ecco, ho avuto bisogno di ‘prendere fiato’ immergendomi. Uomo Invisibile (Invisible Man) ci era stato introdotto …

Leggi tutto →

Il processo si mette in moto con una tassa patrimoniale. Il debito pubblico nel 2017 ha continuato a salire e l’economia non ha mostrato alcun segnale di ripresa se non il solito 0,9 – 1,0% di piccolo movimento, inadeguato rispetto alle prestazioni degli altri stati europei e inadeguato rispetto alla necessità di ripianamento del debito. All’inizio del 2018 altri fattori penalizzanti si aggiungono: Draghi non ottiene l’assenso a continuare a stampare moneta per il suo Quantitative Easing e il flusso …

Leggi tutto →

I miei precedenti articoli su L’Ortobene hanno toccato i temi della visione, della strategia e in ultimo della metodologia del neorealismo. Manca un pilastro fondamentale, la caritas, su cui poggiare la costruzione dell’idea di Nuoro che perseguo. Per spiegarmi, prendo spunto da una chiacchierata avuta qualche giorno fa con un amico, una persona intelligente e attenta, non egoista, eppure appartenente a una delle due macro categorie che stanno polarizzando il sociale, quella degli impiegati (o, come dice Checco Zalone, del …

Leggi tutto →

L’addio forzato alla Sardegna – Poverta’ diffusa ed emigrazione – 29 dicembre 2016. Il mio amico, chirurgo, dirige da trent’anni una piccola clinica a Nuoro e ha deciso di andar via. “Ho un contatto in Scozia,” mi dice. “Con tre figli ancora piccoli, qui, che futuro posso offrire?” Mi lascia senza parole: è il quarto in una settimana. Il primo è già atterrato a Londra, il secondo ha programmato la partenza per Gennaio. Il terzo mi ha raggiunto su internet, …

Leggi tutto →

Ogni analisi storico-politica non può che essere limitata, parziale. Eppure, se condotta con onestà intellettuale, serve per dischiudere prospettive e aggiungere un pezzo di valore all’approfondimento. E di analisi serie e approfondimenti onesti mai come in questo periodo abbiamo bisogno. Leggo pertanto con interesse l’editoriale di Antonio Polito oggi sul Corriere della Sera, a titolo: “Il PD e l’età del pessimismo – il danno del vuoto che si apre”. Polito è al solito affilato e preciso, capace di andare oltre …

Leggi tutto →

Continuando ad usare questo sito, accetti l'uso dei cookies - By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. Maggiori informazioni - More information

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close